NUMERO 03/ giugno 2018

NUMERO 03/ giugno 2018

In questo numero:

Prophetism and religious dissidence in the Protestant Reformation of the 16th century

Dans cet essai je me propose d’étudier, à travers les exemples des «prophètes de Zwickau», des prophétesses des Frères suisses et des théoriciens les plus importants de la tolérance religieuse, le lien existant entre le prophétisme et la dissidence religieuse. Les cas illustrés montrent clairement que dans le monde protestant du XVIe siècle le prophétisme a constitué une sphère d’expression et de revendication de la liberté religieuse de la part des non-conformistes. L’exercice et la défense de la prophétie ont représenté pour ces derniers un vecteur important dans la légitimation des visions ecclésiologiques et eschatologiques différentes par rapport à celles des Églises institutionnelles et, plus en général, pour accréditer le droit à la quête religieuse indépendante contre des dogmatismes et des autoritarismes renaissants. Les prédictions furent donc pratiqués avec une forte charge polémique contre les Églises. La projection dans l’avenir de la réalisation de la véritable ecclesia Dei impliqua la dévalorisation des Églises existantes; la revendication de la suprématie de la parole prophétique se traduisit par un refus du pouvoir monopolistique des Églises, sous toutes ses formes d’expression. C’est en vertu de ces caractéristiques que la prophétie a été considérée comme une manifestation de dissidence religieuse et vue comme une menace pour le pouvoir des Églises, et, de ce fait, à soumettre à leur contrôle ou à étouffer par la répression. C’est ainsi que la défense de la libertas prophetandi représenta un des fronts sur lesquels se joua la bataille pour la liberté religieuse qui vit s’opposer les réformateurs radicaux et les réformateurs ministériels afin de tenter de préserver des voies autonomes et plurielles en vue du renouvellement de la société chrétienne. Les deux instances s’entrecroisèrent de manière significative au moment où faisait son apparition la théorisation moderne de la tolérance. Alors que la condamnation des Églises protestantes s’abattait sur la dissidence sub specie prophetiae, le langage prophétique devint un langage conscient de critique à l’encontre du dogmatisme et de promotion de la liberté de pensée.

Prophétie, dissidence religieuse, Réforme protestante, Anabaptisme, Tolérance.

Le edizioni in italiano del Book of Common Prayer della Chiesa Episcopale degli Stati Uniti díAmerica

In questo articolo si ricostruisce la storia delle traduzioni in italiano del Book of Common Prayer della Chiesa episcopale degli Stati Uniti d’America. Una prima parziale edizione in italiano venne pubblicata a Firenze nel 1868 da William Chauncey Langdon e da Stanislao Bianciardi, probabilmente per ragioni di propaganda. Uníaltra versione parziale fu pubblicata nel 1874 e nel 1876 a cura dellíitaliano Costantino Stauder, ministro della prima congregazione episcopale di lingua italiana di New York. Allo stesso tempo la Convenzione generale della Chiesa episcopale diede vita a una commissione incaricata di promuovere una traduzione integrale. Nel 1879 questa commissione dette il via libera alla pubblicazione di una nuova traduzione parziale di Francis Philip Nash. Mentre sia líedizione fiorentina che quella di New York riprendevano il testo della traduzione del Book of Common Prayer anglicano da tempo pubblicata, questa era una vera e propria nuova traduzione. Nel 1880 Stauder presentÚ una sua versione ñ di cui non rimangono copie ñ che perÚ venne respinta dalla commissione in favore di quella a cui stava lavorando Nash. Questi concluse il suo lavoro nel 1886 ma, per ragioni a noi non note, questa versione non vide mai la luce. La prima edizione italiana integrale fu pubblicata a Filadelfia nel 1904 da Michele Zara, ministro della chiesa episcopale italiana dellíEmanuello di Filadelfia. Il suo successore, Tommaso Edmondo della Cioppa pubblicÚ nel 1922 una selezione del Book of Common Prayer con il testo a fronte in inglese. La nascita di congregazioni di lingua italiana della Chiesa episcopale fu favorita dallíidea di americanizzare gli immigrati italiani. La storia delle traduzioni del Book of Common Prayer Ë dunque anche un capitolo della storia degli intrecci culturali tra Italia e Stati Uniti.

Parole chiave: Chiesa episcopale degli Stati Uniti d’America, Book of Common Prayer, Comunione anglicana, Anglicanesimo, Liturgia, Traduzioni.

Spazi e percorsi di conversione al Cattolicesimo nelle Valli valdesi (1800-1848)

Líarticolo indaga la storia dellíOspizio dei catecumeni di Pinerolo e delle conversioni valdesi al Cattolicesimo nella prima met‡ dellíOttocento, incrociando le diverse fonti prodotte in ambito cattolico e protestante. A differenza della fase settecentesca, oggetto díinteresse sempre crescente da parte della storiografia, la ricostruzione dellíistituto pinerolese dopo la sua chiusura in epoca francese Ë stata raramente al centro di analisi approfondite. Líautore tenta di gettare nuova luce su questa storia, intrecciando le vicende dellíOspizio ñ e delle altre politiche di conversione messe in campo dai vescovi di Pinerolo per ricondurre i valdesi alla ìvera fedeî ñ con i percorsi personali degli individui che vi si imbatterono, scegliendo, in modo pi˘ o meno libero, di cambiare religione. Dallo studio emergono soprattutto le contraddizioni e i fallimenti delle strategie cattoliche di fronte alla grande variet‡ di motivazioni soggiacenti la conversione, nonchÈ la capacit‡ dei neofiti di sfruttare gli ìincentiviî a loro proposti, senza che questo comportasse necessariamente líassenza di sincere motivazioni religiose.

Parole-chiave: cattolicesimo, conversione, Ospizio dei catecumeni, Pinerolo, Valli valdesi, protestantesimo.

Per Giovanni Miccoli (1933-2017)

Isabella Gagliardi, Giovanni Miccoli medievista: alcuni spunti e riflessioni a margine

Ottavia Niccoli, Una lunga prospettiva di ricerca: lo sguardo di Giovanni Miccoli sull’età moderna

Daniele Menozzi, Giovanni Miccoli storico della Chiesa dell’età contemporanea

Note e documenti

Tullio TelmonUn atto di abiura del 1727 nel Pragelatese: appunti linguistici

Rassegne e discussioni

LUTHERANA. Mercato, storiografia ed ecumenismo in Italia nel V centenario della Riforma, a cura di Gianclaudio Civale

Thomas Kaufmann, Lutero (C. Quaranta) Lutero. Un cristiano e la sua eredità. 1517-2017, direzione di Alberto Melloni (G. Civale)

Silvana Nitti, Lutero (P. Salvetto)

Adriano Prosperi, Lutero. Gli anni della fede e della libertà (M. Dall’Asta)

Volker Reinhardt, Lutero l’eretico. La Riforma protestante vista da Roma (M. Camaioni)

Riforma e università a cinquecento anni dalle tesi di Lutero (1517-2017), a cura di Simona Negruzzo (D. Carpanetto)

Heinz Schilling, Martin Lutero. Ribelle in un’epoca di cambiamenti radicali (S. Peyronel Rambaldi)

Nicole Volta, Vittoria Colonna e gli orientamenti della critica. Un bilancio degli ultimi anni (2016-2017)

Un differente modo di intendere la Riforma. Valente e Spohnholz leggono Terpstra.

Nicholas Terpstra,Religious Refugees in the Early Modern World. An Alternative History of the Reformation (M. Valente; J. Spohnholz)

Cronache

Andrea Giraudo, New Perspectives on Heretical Discourse and Identity: The Waldensians in the Medieval and Early Modern Context

Federica Fiorni, Rosa Matucci, Dennj Solera,Verso la Riforma. Criticare la Chiesa, riformare la Chiesa (fine XV – inizio XVI secolo)

Jade Sercomanens, La construction internationale de la Réformeet l’espace romand: courants religieux, mutations sociales et circulations des idées à l’époque de Martin Luther

Paolo Salvetto, Lutero, la Riforma, l’Italia

Teresa Bernardi, Michele Lodone, La Riforma nella Repubblica di Venezia tra Cinquecento e Settecento

Maria Anna Chiatti,Dinnanzi a Lutero: Ripercussioni e reazioninella cultura artistica italiana

Eleonora Farincelli, Firenze nella crisi religiosa del Cinquecento.Dalla morte di Savonarola all’incoronazione di Cosimo I de’ Medici

Lorenzo Di Lenardo, Stefania Villani,Restauro di una Bibbia tedesca tradotta da Martin Lutero, stampata a Wittenberg nel 1556

Lavori in corso

Andrea Giraudo, L’edizione dei sermoni valdesi medievali

Mariagloria TumminelliGli zingari nel sistema imperiale spagnolo. Vagabondi, soldati e banditi tra Milano, Napoli e la Castiglia (secc. XVI-XVII)

Alessandro Tripepi, Costruire i ponti. Analisi dei rapporti Eurogiapponesi di prima Età moderna, alla luce di due ambascerie dirette al Pontefice (1585-1615)

Aline Pons, Matteo Rivoira, Le lingue dei valdesi

Recensioni

Cathars in Question, edited by Antonio Sennis (F. Tasca);

Guillaume Alonge, Condottiero, cardinale, eretico. Federico Fregoso nella crisi politica e religiosa del Cinquecento (S. Peyronel Rambaldi);

Reinhard Bodenmann, Les perdants. Pierre Caroli et les débuts de la Réforme en Romandie (G. Alonge);

Matteo Al Kalak, Il riformatore dimenticato. Egidio Foscarari tra Inquisizione, concilio e governo pastorale (1512-1564) (G. Italiano);

Anne Piéjus, Musique, censure et création. G.G. Ancina et le Tempio Armonico (1599) (P. Cavallo)

Grazia Gobbi Sica, In loving memory. Il cimitero agli Allori a Firenze (F. Tammarazio)

Vita della Società

Piercarlo Pazè, Cattolici e valdesi, dai conflitti alla convivenza.Quindici anni di convegni del Laux in Val Chisone

Convocazione Assemblea, 22 agosto 2018 

Convegno: L’Italia tra Europa protestante e Mediterraneo islamico (secoli XVII-XVIII)

Convegno: A ottocento anni dal colloquio di Bergamo 1218-2018