NUMERO 05/giugno 2019

NUMERO 05/ giugno 2019

In questo numero:

Una voce fuori dal coro. Il Simbolo Apostolico di Daniel Hopfer, nuove proposte interpretative

L’autore propone una nuova interpretazione di un’insolita rappresentazione scenica del
Simbolo Apostolico, incisa all’acquaforte dall’artista tedesco Daniel Hopfer intorno al 1524. Le originali illustrazioni degli articoli di fede disegnate da Hopfer sono messe a confronto sia con la tradizione iconografica cristiana, rappresentata in particolare da Blockbücher e incunaboli, sia con le più recenti letture evangeliche del Credo. Nello specifico, l’autore ha rintracciato la fonte testuale per la stampa di Hopfer in una spiegazione del Simbolo Apostolico del teologo Urbanus Rhegius, pubblicata nel 1523 ad Augsburg, città in cui il predicatore e l’incisore sono attivi e diffondono, ciascuno con i propri strumenti, il messaggio di rinnovamento morale e spirituale della Riforma.

Parole chiave: Hopfer, Simbolo Apostolico, incisione, Riforma, Rhegius, Augsburg.

«Per essere italiano doveria essortare li heretici a ritornare catholici, ma fa tutto l’opposito». Riforme, controriforma ricattolicizzazione fra Canal del Ferro e Valcanale: il ruolo dei mercanti.


Fino al Seicento inoltrato, uno dei principali assi di transito fra la Repubblica di Venezia
e i territori orientali imperiali era la strada Pontebbana. Le due vallate del Canale del Ferro
(veneta) e della Kanaltal/Valcanale (imperiale) costituivano lo spazio alpino di quest’arteria. La diffusione delle idee eterodosse nelle comunità delle due vallate non avvenne soltanto in direzione discendente – ossia, dalle aree passate alla Riforma a quelle cattoliche – ma pure in senso ascendente – da Venezia e dai centri friulani che ospitavano gruppi ereticali verso la Carinzia. Uno dei motori della diffusione di queste idee erano i commerci. Parte significativa delle persone coinvolte nei processi per eresia celebrati del Sant’Ufficio di Aquileia e Concordia, così come delle famiglie che nella parte imperiale furono individuate quali seguaci del credo riformato, erano coinvolte nei traffici, specialmente di ferro e di legname. L’articolo intende ricostruire il ruolo svolto dai mercanti nella diffusione delle idee della Riforma fra gli anni Sessanta del Cinquecento e i primi anni del Seicento. In particolare, si analizzerà la carriera e le letture di Francesco Salone, mercante di stanza alla Chiusa ma di origini veneziane, processato dal Sant’Uffizio per eresia nel 1581. Infine, si utilizzeranno le lettere di pre’ Salvatore Secreto al vicario del patriarca di Aquileia sulla situazione della parrocchia di Malborghetto. Lì convivevano gruppi passati alla Riforma e famiglie rimaste cattoliche, tutte coinvolte nei traffici mercantili che si dipanavano fra le vallate. Il ruolo di pre’ Secreto fu quello di fautore della ri-cattolicizzazione della comunità.

Parole chiave: Controriforma, Canal del Ferro, Valcanale, commercio del legname.

«Ut redemptio captivorum frequentius, et copiosius fiat». L’Ordine dei Mercedari tra riforma interna e controllo governativo (secoli XVIXVII)

Il presente saggio mira a ricostruire, in una prospettiva di lungo periodo, la storia e l’attività dell’Ordine della Mercede, dalla sua fondazione nel 1218 fino alla prima metà del
Settecento. Insieme con i Trinitari, esso fu uno dei più importanti Ordini religiosi dediti
all’opera della redenzione dei captivi, ossia la liberazione degli schiavi cristiani in potere di ebrei e musulmani in Nord Africa e in Levante. L’autore tratta il tema sul piano storico e su quello giuridico, legato all’evoluzione degli ordinamenti mercedari. Ripercorre a grandi linee
l’evoluzione dell’Ordine e delle sue Costituzioni, soffermandosi sui principali momenti di riforma, al fine di coglierne i mutamenti più significativi: dalla “svolta clericale” del 1317
all’introduzione del “quarto voto”, dalla riforma del 1574, con il passaggio dal generalato vitalizio a quello a tempo, fino alla scissione tra Calzati e Scalzi (1603-1606) e alle riforme nelle procedure delle redenzioni introdotte nel Settecento per volere della monarchia spagnola.

Parole chiave: schiavitù, storia religiosa, Mercedari, Mediterraneo, diritto canonico, Costituzioni
religiose.

Note e documenti

Lorenzo di LenardoUn’edizione italiana dell’Épistre du
Seigneur De Brusquet di Guillaume Guéroult (1559);

Rassegne e discussioni

Artisti italiani del Cinquecento alle prese con la Riforma. Su un recente libro di Massimo Firpo e Fabrizio Biferalia cura di Marco Fratini, Lothar Vogel e Edoardo Villata;

Cronache

Dmitrij Palagi, A ottocento anni dal Colloquio di Bergamo (1218-2018). Un dibattito all’inizio della storia valdese;

Lavori in corso

Patricia Antunes Serieiro, Polemica antiereticale e repressione: Persecutio e vindicta nella Summa adversus Catharos et Valdenses del frate Predicatore Moneta da Cremona

Davide Trentacoste,  La diplomazia levantina e persiana del Granducato di Toscana nel quadro della politica europea nel Mediterraneo orientale nel XVII secolo

 

Recensioni

Riccardo Parmeggiani, L’Inquisizione a Firenze nell’età di Dante. Politica, società, economia e cultura, (F. Tasca);

Michele Di Sivo, Bellezza Orsini. La costruzione di una strega (1525), (B. Pomara Saverino);

Federica Ambrosini,
«Iddio è informatissimo del caso mio». Il processo del Sant’Uffizio di Venezia contro Giacomo Broccardo, (S. Peyronel Rambaldi);

Franco Pierno, La parola in fuga. Lingua italiana ed esilio religioso nel Cinquecento, (M. Quaglino);

Edoardo Villata, Grünewald. Pittore e mistico tra Lutero e Hindemith, (M. Fratini);

La Congregazione dell’Indice, l’esecuzione dell’Index del 1596 e gli ordini religiosi in Italia, a cura di Alessandro Serra, (M. Fratini);

Pierre Bayle, Commentario filosofico sulla tolleranza, (D. Carpanetto)

Vita della Società

In ricordo di Emanuele Bosio

Comunicazioni

Convocazione Assemblea, 21 agosto 2019